12.04.2004

A tutto Social networking

Il Social Networking sta sempre più dilagando.

Definizione: il social networking mette in condivisione le amicizie per creare una rete di rapporti in cui nessuno è sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto "amico di" un altro (= mi registro, invito i miei amici, che a loro volta invitano i loro e così via, fino a creare una rete di amicizie a scopo personale, lavorativo o altro).

I tempi in cui si iniziava a parlare di Friendster con qualche imbarazzo e perplessità sono ormai spariti, per lasciar spazio ad un numero incredibile di sistemi di networking sociale..in costante aumento.

Orkut, Friendster, Tribe, Ryze, Friendsurfer, Ringo, Chiafriends, Everyoneisconnected, LinkedIn, Peopleaggregator, Yahoo sono solo alcuni dei nomi americani; , Friendset.com, NetFriends.fr (e il nostro Grupster :) ) alcuni casi europei.

Sta di fatto che, ormai, qualunque sito americano di un certo livello che mi capiti di visitare, ha in un qualche modo un rimando a un sistema di social networking.

Un esempio recente è il sito di Kerry, concorrente di Bush alle elezioni americane: in questo caso si invitano gli elettori a utilzizare sistemi di SN per creare community del consenso in grado di appoggiare il candidato http://www.johnkerry.com/onlinehq/bbn.html.

Ma soprattutto - cosa che non succedeva all'incirca dal 1999 - tutti i principali venture capitalist sono proiettati su questo strabiliante fenomeno e stanno investendo miliardi dollari.

In aggiunta nascono ogni giorno sorte di spin off derivative e innovative dei siti famosi (ad esempio il porting per supportare un social networking via sms è già in corso; in altri termini >> invio un sms e ricevo un sms con l'indicazione di quali amici del mio network si trovano nei paraggi) oppure ancora servizi come Meetup che permettono di incontrarsi off line tramite internet (interessante esempio di fusione tra bit e mondo reale).

Inutile dire che tutti questi sistemi stanno concentrando oltre a miliardi di dollari e a milioni di persone, anche l'attenzione critica di tutti i media.

Le problematiche che dovranno essere risolte sono fondamentalmente due: privacy e stabilità.

Privacy

Aderire realmente a un sistema di SN significa rilasciare moltissimi dati personali (preferenze, attitudini, desideri, conoscenze, ecc).

Questo però significa anche che chi gestisce i sistemi può utilizzare tali dati per targettizzare campagne pubblicitarie proprie o di altri ( = individua i tuoi gusti e ti fa vedere un messaggio pubblicitario proprio o di un suo inserzionista).

Se si pensa tutte le macro azioni di alcuni dei grandi protagonisti dell'informatica (es. Google, Microsoft) sono tutte orientate verso questo semplice concetto: aggregare persone a cui sottoporre proposte (proprie o di altri).

Le critiche alla recente iniziativa di Google Gmail, inziativa perfettamente in linea con la tendenza "go to social networking", riguardano proprio questo primo punto: il pericolo di creare un servizio che è si utile per gli utenti ma che allo stesso tempo permette di effettuare ricerche sui dati e sulle comunicazioni degli utenti stessi.

Stabilità

Quanto può reggere un sistema di social networking a larga diffusione?
Quanto rimane interessante per gli utenti?
Quanto gli utenti hanno voglia di mettere in piazza, pur nel proprio network, la loro rete di amicizie?
Quanto appesantiscono il sistema i profili fasulli (v. fakester)?

Questi sono alcuni dei problemi che dovranno essere risolti.

Credo però che come per Internet e la posta elettronica, anche per il Social Networking, dopo l'euforia iniziale, si arriverà a farne un uso corretto - diversificando l'uso personale da quello lavorativo - e utilizzando così al meglio uno dei più interessanti strumenti partoriti sino ad oggi dal web.

Posted by Marco Montemagno on aprile 12, 2004 at 09:09 p. in Social Networking | Permalink | Commenti (8)