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02.05.2005
Politica e Internet: le Elezioni inglesi 2005, tra democratizzazione della sorveglianza e grassroots journalism
Clicca qui per scaricare questo studio in pdf (180KB).
Abstract
Le elezioni inglesi 2005, segnano una tappa evolutiva importante nel rapporto tra web e politica. Si tratta, a ben vedere, del 3° livello di una “scala evolutiva” iniziata nel 2003.
Prima Howard Dean, il quale per primo introdusse la Rete all’interno della propria campagna politica e dimostrò che con il web era possibile raccogliere consenso e finanziamenti.
Successivamente le elezioni presidenziali USA 2004, che hanno consacrato sia l’utilizzo di Internet quale strumento integrante delle campagne di Bush e Kerry, sia il ruolo dei bloggers politici come protagonisti della vita politica.
Da ultime le elezioni della Gran Bretagna (2005), che registrano 2 innovazioni di grande importanza: - la nascita di un elettorato politicamente attivo online a prescindere dai candidati politici (e dalle loro campagne) – democratizzazione della sorveglianza -; - l’ingresso del grassroots journalism nei media tradizionali.
Siti come www.theyworkforyou.com, in grado di raccogliere informazioni dettagliate sui candidati politici (Voting record, Performance data, Recent appearances in Parliament, Register of Members' Interests, Expenses) segnano la nascita di una nuova tipologia di elettorato; un elettorato attivo in Internet che non si limita a seguire/criticare la campagna politica ma diventa a propria volta fonte d’informazione, monitorando l’attività dei propri politici e influenzando gli elettori.
Sul fronte dei media, il progetto “Blair Watch Project” lanciato dal Guardian, sancisce ufficialmente l’ingresso del grassroots journalism nei media tradizionali e l’importanza del web come strumento di aggregazione dell’utenza/raccolta di informazioni.
Internet è oggi, a tutti gli effetti, parte integrante della politica.
Clicca qui per scaricare questo studio in pdf (180KB).
Posted by Marco Montemagno on maggio 2, 2005 at 03:00 p. in Internet e Politica | Permalink
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Di seguito i weblog con link a Politica e Internet: le Elezioni inglesi 2005, tra democratizzazione della sorveglianza e grassroots journalism:
Commenti
Grazie per la segnalazione.
Però il sotto titolo mi sembra la traduzione di Revolution will not be televised di Trippi !
I contenuti che mi indichi nell'indice sono già ben noti da tempo (è dedicato solo a profani il testo?).
La prefazione di Romano Prodi, vista la gestione del Suo blog, non mi sembra possa aggiungere autorevolezza allo scritto (Prodi entrerà realmente in Rete in futuro? Su che basi è in grado di parlare di Amazon o Ebay, li ha mai utilizzati?). Bisogna fare molta attenzione, a mio parere, a distinguere tra i ruoli offline e la credibilità online.
Inoltre, alcune frasi della prefazione sono altamente discutibili e non colgono lo spirito grassroots della Rete.
Anche l'elenco di link che vedo sul sito mi sembra estremamente istituzionale e non inclusivo di tutti i principali siti di Internet e politica (blogs) che istituzionali non sono.
Avrei molte altre considerazioni per le quali però aspetto di leggere il libro e Ti rimando ai report (Political Web Tools, ecc.)e ai testi (WebElections) che trovi qui sul blog.
Ciao :)
Scritto da: Marco | 29/mag/05 01:10:08
Mi accorgo che il commento risulta parecchio invasivo del sito. Mi spiace ma pensavo fosse una form che non finiva immediatamente sparata in pagina. SG
Scritto da: stefano gazziano | 27/mag/05 20:44:17
Caro Montemagno, le segnalo l'uscita recentissima di un libro che mi pare potrebbe essere di suo interesse:
INTERNET E POLITICA 2005
…e se davvero la rivoluzione non fosse più in tv?
di Stefano Gazziano e Luca Longo
PREFAZIONE DI ROMANO PRODI
www.internetepolitica.it
In uscita per i tipi della BCM, il primo libro italiano che affronta la campagna elettorale su Internet (dopo quella che si è
delineata come la rivoluzione del 2004), il contesto e le nuove opportunità per l'organizzazione del consenso e la
partecipazione politica in rete.
Nell’obiettivo degli autori, STEFANO GAZZIANO e LUCA LONGO, noti in rete coi “nomi di battaglia” gaz e ll, da anni in prima
linea nelle iniziative telematiche de L’Ulivo , offrire un contributo alla riflessione su quanto accaduto nell’ultimo anno
nelle relazioni fra cittadini e politica e in particolare sull’organizzazione del consenso durante le ultime campagne
elettorali.
Il 2004 viene indicato da www.politicsonline.com come l’anno che verrà ricordato per la RIVOLUZIONE che internet ha portato
nelle campagne elettorali: un anno epocale, di svolta, nell’uso e nell’impatto di Internet in politica. “Il futuro delle
elezioni è sicuramente su Internet” sostengono ormai la maggior parte dei campaign manager americani. Tutto è cominciato con
le primarie per le presidenziali USA, la cui storia e i cui siti vengono illustrati e ripercorsi.
Anche il leader dell’Ulivo, ROMANO PRODI, nella sua prefazione al libro di Gazziano e Longo dice: «In tanti stanno oggi
correndo a potenziare la propria presenza sulla Rete e, sia pure con più saggezza che nel passato, lo fanno con forza e nuovo
entusiasmo. Non ne possono fare a meno non solo i grandi protagonisti del commercio elettronico (da Amazon ad ‘e-bay’) o
dei servizi in rete come Google, ma anche i grandi editori della televisione e della carta stampata, i movimenti religiosi e
le organizzazioni umanitarie. (…)
Emerge, in modo chiaro, che Internet non è un canale di comunicazione come la televisione, i giornali, i comizi o i
manifesti. Internet non è uno, ma è tanti canali diversi .»
Il quadro che si delinea è particolarmente eloquente: almeno negli USA, gli ultimi cicli elettorali evidenziano che il potere
politico della televisione è in costante diminuzione. Dall’unico studio comparativo Internet/TV realizzato ad oggi (2001),
risulta che durante le ore di lavoro la maggior parte del pubblico è su Internet, e che i giovani passano su Internet lo
stesso tempo che passano guardando TV, se non di più in alcuni casi.
Una realtà con cui fare i conti quotidianamente anche in Italia. Gli autori deliberatamente diffidano delle stime troppo
ottimistiche che periodicamente compaiono, ma alla fine del 2004, e anche nella più conservativa delle ipotesi, nel nostro
paese esistevano circa 6,4 milioni di connessioni Internet domestiche stabili (cioè il 34% delle famiglie ca.); in complesso
sono tra i 14 e i 23 milioni gli internauti; il 51% delle famiglie possiede un computer. Numeri interessanti dal punto di
vista elettorale.
Nato come rapporto interno sull’uso elettorale di Internet, e successivamente aggiornato ed ampliato fino ai giorni presenti,
INTERNET E POLITICA 2005 è rivolto a quanti siano interessati a cogliere gli aspetti principali di una mutazione in corso, di
ciò che agli autori appare come un nuovo terreno globale di confronto e mobilitazione piuttosto che un nuovo media emergente.
Il libro confronta le varie esperienze di politica in internet (siti per le presidenziali americane, siti dei principali
partiti italiani in occasione delle amministrative e delle europee del 2004, monitoraggio dei risultati, le invenzioni, gli
spunti creativi), propone regole, strategie e tattiche per campagne elettorali telematiche di successo e soprattutto, per la
prima volta, mette in primo piano i punti chiave della comunicazione politica su internet:
1. la forte capacità di MOBILITAZIONE online che poi diventa azione sul territorio "dal virtuale al reale”;
2. la potenza della rete come strumento di FINANZIAMENTO (120 milioni di dollari per Kerry in donazioni online di 100 dollari
l'una);
3. i BLOGGERS, giornalisti amatoriali in rete, che nei casi di emergenza svolgono ormai l’insostituibile ruolo dei
radioamatori di una volta.
In libreria da maggio 2005
Scritto da: Stefano Gazziano | 27/mag/05 20:40:58



